garanzia

 

Tra lo stupore generale, da qualche settimana, una delle due strutture pericolanti dei giardini pubblici di Via Amelia, è stata completamente demolita.

Diversi cittadini, testimoni oculari del fatto, hanno riferito che il lavoro di demolizione, con il relativo trasporto in discarica del materiale di risulta, è stato effettuato da una nota ditta locale che non corrisponde all’ Impresa che aveva eseguito le opere qualche anno fa.

La cosa ci è sembrata alquanto strana. Chi pagherà la ditta che ha eseguito la demolizione e perchè la stessa non è stata effettuata dall’ Impresa che aveva realizzato l’opera che, non essendo ancora trascorsi 10 anni da quando è stata realizzata, dovrebbe ancora essere coperta da garanzia ?

La Minoranza ha ritenuto opportuno chiedere spiegazioni sulla bizzarra procedura adottata all’attuale responsabile dell’Ufficio Tecnico. Questi non ha voluto rispondere lasciando il compito all’Amministrazione. Ci chiediamo il perchè del silenzio da parte del responsabile del servizio…

Pubblichiamo di seguito il testo dell’interrogazione, con risposta scritta, che il Capogruppo della Minoranza, a nome della stessa, ha  formulata al Sindaco in data 30/08/2010.

Attendiamo con ansia la risposta… e la ricostuzione di quanto demolito… ovviamente in garanzia.

 

  Al Signor Sindaco del Comune di Baschi e alla Giunta

 INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

Io sottoscritto Mirko Bernardini, a nome del Gruppo della Minoranza del Consiglio Comunale “Baschi in Libertà”, CHIEDO di sapere il motivo per cui a 8 mesi di distanza (interrogazione con risposta in Consiglio Comunale protocollata al n. 5799 del 15.12.2009) riguardante il pericolo alla pubblica incolumità per le strutture in muratura pericolanti dei giardini pubblici di Via Amelia, NON E’ STATA ANCORA presa una decisione su come intervenire per risanare tali opere. Vorrei sottolineare, a tale proposito, LA PESSIMA FIGURA che questo Ente ha fatto nella recente “sagra del porchetto” che  ha visto parte dei giardini recintati come un cantiere edile. Chiedo spiegazioni sulla totale demolizione di una delle due strutture e su chi (impresa)ha effettuato tale intevento. Chiedo copia di  tutta la documentazione in merito il preventivo di spesa e di sapere chi ha pagato l’intervento di demolizione. Come si è scelta la ditta e con che tempistica verrà ricostruita la struttura demolita e come s’intende procedere con l’altra. Vorrei evidenziare che ogni eventuale intervento di risistemazione non essendo ancora trascorsi 10 anni dalla realizzazione dell’opera, dovrebbe essere effettuato in GARANZIA dalla ditta esecutrice e/o progettista a seconda delle RESPONSABILITA’ RISCONTRATE e non a spese del Comune (cioè della cittadinanza). Comunico alla signoria vostra che ho ritenuto doveroso effettuare questa interrogazione perché in data odierna il Responsabile del Ufficio Tecnico Arch. Andrea Ricci a queste mie domande ha detto che non poteva dare alcuna risposta.

 

 Ecco come si presentano oggi i giardini:

03092010632

 Come si può notare dalla foto la struttura è stata completamete “rasa al suolo”…

03092010635

03092010634

Questa è la recinzione dell’altra struttura (ancora in piedi, per modo di dire…) che avrebbe dovuto impedire l’accesso (vedi cartello sottostante). Da notare i bambini che giocano a pochi metri di distanza . Come si può accertare dalla foto la recinzione non può adempiere al suo compito in quanto visibilmente danneggiata su di un lato.

03092010633

Il cartello parla chiaro….almeno quello….

 

E’ quasi un anno che le due strutture (quello che rimane) sono in queste condizioni. Quanto ci vuole per prendere una decisione ?  Quel’è il motivo del “tragico” ritardo ?  Perchè nonostante un verbale di sopralluogo da parte dell’Ufficio tecnico, del progettista (Impresa esecutrice assente) in data 08/01/2010 dove vengono evidenziati testualmente ‘”difetti e vizi costruttivi con connesse problematiche per la pubblica incolumità”  i lavori di ripristino ancora non sono stati effettuati ?

La cittadinanza vuole un chiarimento ricordando ai “Signori del Palazzo” che i lavori sono stati realizzati con i soldi della cittadinanza.

 

LA FOTO CURIOSA

03092010636

La foto ritrae il Palazzo Comunale nella notte tra il  03 ed il 04 settembre 2010. Diversi  testimoni hanno potuto notare che la luce della stanza è rimasta accesa fino al mattino e la finestra aperta. Da evidenziare che anche la stanza accanto (quella con le bandiere davanti ovvero  la stanza della Giunta) è rimasta con la finestra aperta fino alle luci dell’alba.

L’orologio è ancora tristemente fermo ( non è una novità…).

Siamo senza alcun ombra di dubbio , come “qualcuno” avevano pubblicamente detto  alla grande festa post-elettorale dei giardini di Via  Amelia, in “buone mani…”. 

Ne eravamo convinti.

 

BASCHI LIBERA

 

Condividi su Facebook


disperato

 

Saranno vere le chiacchiere che circolano in paese sui garage sottostanti il Palazzo Comunale ?

I Cittadini s’interrogano ormai da tempo sulla reale proprietà del garage utilizzato dal Comune e sull’intestazione delle utenze elettriche e idriche.

La Minoranza ha richiesto i documenti necessari per far luce sulla vicenda.

Si sa che “quando il paese è piccolo la gente mormora…”

 

Al Signor Sindaco del Comune di Baschi e alla Giunta

 OGGETTO: RICHIESTA DI DOCUMENTI

Io sottoscritto Mirko Bernardini, in qualità di Capogruppo della Minoranza del Consiglio Comunale,

 CHIEDO

Alla Signoria Vostra copia:

-       Pratica edilizia da dove risulti il nome della ditta che ha effettuato i lavori dei garage a lato della Piazza del Comune.

-       Impegno di spesa

-       Eventuali delibere in merito

-       Contratto preliminare di compravendita del garage attualmente utilizzato da questo ente

-       Contratto definitivo di compravendita del garage  attualmente utilizzato da questo ente

-       Contratto con ENEL, SII, TARSU ed eventuali volture dove sia indicato in maniera esatta la data

 In mancanza di eventuali documenti chiedo spiegazione scritta sulla motivazione.

 Baschi 04/08/2010

 

Ecco di seguito la risposta del Sindaco data in “due soluzioni” (il 25/08/2010 e il 01/09/2010).

Come si potrà constatare leggendo il testo delle  risposte le “chiacchiere” che hanno spinto la Minoranza ad indagare sulla vicenda sono state puntualmente confermate.

Il garage è stato acquistato senza aver fatto l’atto notarile e con il preliminare non registrato. Le utenze elettriche dei box privati sono state a  carico del Comune fino allo scorso giugno. L’Amministrazione cerca di giustificare il tutto con il consumo esiguo.

Caro Sindaco qui non si tratta di scarso consumo ma di MODO SBAGLIATO E IRRISPETTOSO DI AMMINISTRARE  LA COSA PUBBLICA.

Lasciamo le conclusioni ai nostri gentili lettori.

 

 BASCHI LIBERA

 

In merito alla richiesta del 04/08/2010 prot. n. 4126 avanzata da Consigliere Mirko Bernardini io sottoscritto Anacleto Bernardini Sindaco pro tempore del comune di Baschi, si precisa quanto segue, il garage di cui trattasi rientra nel progetto di riqualificazione urbana consistente nei lavori di autorimessa e parcheggio di superficie in baschi Capoluogo. L’imposto dell’opera in questione ear quantificato in Euro 572.000 così finanziata: 1- euro 295.902,15 mutuo cassa DD.PP. 2- euro 113.413,85 fondi DOCUP; 3- euro 162.684 alienazione di 21 box.

Poiché l’Ente non poteva provvedere direttamente all’alienazione dei 21 box si è optato per la cessione degli stessi come corrispettivo per i lavori eseguiti alla Ditta aggiudicataria dell’appalto, scaricando sulla stessa il rischio di eventuali box invenduti.

Al termine dei lavori si è provveduto con due atti distinti all’alienazione formale dei 21 box come da contratto di affidamento rep.5 del 2003.

Successivamente l’Ente ha provveduto a corrispondere il corrispettivo per l’acquisto di uno dei 21 box e più precisamente quello accatastato al Foglio 64 part.755 sub.19 come da compromesso di vendita del 05/08/2010, a fronte dell’emissione da parte della Soc. Brinchi Costruzioni dalla fattura n.28 del 03/08/2005.

Rientrava negli accordi la stesura di un unico atto di compravendita da formalizzare presso il Notaio Luigi Orazi di Viterbo unitamente agli altri privati acquirenti. Non c’è dato di sapere i motivi ostativi alla conclusione dell’iter di compravendita. Si specifica inoltre che gli uffici competenti si sono già attivati per definire la questione sopra esposta. E’ esistente un contratto con il SII di Terni per l’adduzione di acqua potabile, ma non è stato possibile reperirlo nella documentazione in nostro possesso, si è provveduto a richiedere copia presso il Servizio Idrico integrato e appena possibile verrà prontamente consegnato.

 Con riferimento ad integrazione della precedente si rappresenta quanto segue:

con riferimento alle utenze per la fornitura di energia elettrica:

-          Il contratto che Le è stato fornito è intestato al Comune di Baschi e continua ad essere intestato al Comune di Baschi in quanto alimenta dal mese di giugno il garage in uso al Comune.

-          Il contratto dei box privati è stato attivato dal sig. Chiocchi Giorgio in data  30.03.2007 ivi allegato il quale presentava quale lettura iniziale kwk 8420.

-          I consumi di tutti e 21 i box sono stati a carico dell’Ente fino al mese di giugno u.s. allacciati alla pubblica illuminazione al contatore con numero 563156627

-          Da una lettura del contatore dei privati corrispondente oggi 30.08.2010 a 8451 Kwh risultano consumati in media all’attivazione in 3 mesi circa 31 kwh al costo di €. 0.07 a Kwh, pertanto si stima che l’entità dei consumi a carico dell’Ente si aggiri intorno a €. 10.41 all’anno.

 In merito alla TARSU, si dichiara che i privati sono stati d’ufficio inseriti a ruolo con la comunicazione di cessione del fabbricato.

Relativamente al servizio idrico integrato risulta esservi un unico contatore con fontanella esterna ai garage di proprietà comunale e ad esclusivo utilizzo dell’Ente   

Certi di avervi in tal modo rappresentato l’esiguità dei consumi di cui trattasi si porgono cordiali saluti.

                                                     Il Sindaco Anacleto Bernardini

 

 

baschiesi

Condividi su Facebook

LA GENTE DEVE SAPERE

posted by admin
ago 30

megafono-apertura-a

 

L’Associazione Baschi Libera sta organizzando delle ASSEMBLEE PUBBLICHE  in Baschi Capoluogo e nelle Frazioni per informare la cittadinanza su tutto ciò che, da un anno a questa parte, la Minoranza ha rilevato sull’ operato delle ultime Amministrazioni Comunali.

Riteniamo doveroso informare i cittadini che potranno intervenire, chiedere chiarimenti e formulare eventuali proposte.

Nei prossimi giorni saranno comunicate le date degli incontri.

Invitiamo la popolazione a partecipare.

 

IL NOSTRO OBIETTIVO E’ L’INFORMAZIONE: LA GENTE DEVE SAPERE !!!

 

rifiuti

 

 

BASCHI LIBERA

Condividi su Facebook

ago 27

 

chiedo-asilo

 

L’asilo nido di Baschi Capoluogo doveva essere perfetto e funzionante per settembre 2009. Sarebbe stato il fiore all’occhiello dell’uscente Ammistrazione Grasselli ed è stata sapientemente adoperata, con la solita faccia tosta, come “micidiale promessa elettorale” alle ultime elezioni Comunali di Giugno 2009.  Del resto non saremo di certo noi a meravigliarci sull’  indiscussa  specialità della sinistra locale:  la fabbricazione di specchietti per le allodole.

D’altra parte non serve molto per trarre in inganno un elettorato  ingenuo e credulone come quello di centro-sinistra.

Come quasi tutte le “buone” promesse elettorali che si rispettino è quasi subito (appena 4 mesi) naufragata miseramente. Infatti all’inizio dell’anno scolastico  (settembre 2009) l’asilo nido era ancora in fase di costruzione embrionale e con le solite scuse di circostanza (tanto ormai la lista aveva vinto) il tutto è stato rimandato  all’anno successivo.

Quindi tutto da rifare per settembre 2010, una data più realistica e quasi impossibile da non rispettare. “Con un anno di tempo, sai gli asili nido che si possono realizzare….”avranno pensato Vicesindaco (al tempo anche responsabile dell’Ufficio Tecnico) & C.

Già ci aspettavamo la solita triste cerimonia d’inaugurazione in pompa magna,  disgustosamente politicizzata e piena dei soliti squallidi discorsi autocelebrativi che troppo spesso fanno rimpiangere il tempo speso ad ascoltare.

Però, come era nelle nostre previosioni ,anche stavolta,  le cose non sono andate come dovevano ed alla data odierna, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico,  l’asilo nido nel plesso di Via dell’Annunziata è nelle condizioni documentate  dalle foto sottostanti:

 27082010629

27082010630

27082010631

 

Come si può tristemente notare la struttura è ancora un cantiere a cielo aperto, in notevole ritardo di costruzione e con i lavori apparentemente fermi.

Le opere interne non sono nemmeno cominciate….

Anche per quest’anno i cittadini baschiesi e quelli dei comuni limitrofi  dovranno trovare altre soluzioni per i loro bambini per l’impossibilità di usufruire di questo servizio assente nel nostro territorio.

Non si conoscono ufficialmente i motivi dell’inspiegabile ritardo che ci lascia sconcertati e fa lievitare ancor di più i nostri dubbi sull’efficienza e sulle capacità di un’Amministrazione Comunale che difficilmente ne azzecca una.

Invito i cittadini obiettivi a riflettere. La Minoranza come al solito cercherà di fare luce anche su questa vicenda cercando di avere  le dovute e necessarie spiegazione da parte dei responsabili.

Per chiudere  voglio proporre qualcosa che assomiglia a quelle grandi illusioni che sono le promesse formulate nel corso della campagna elettorale, quando tutto sembra possibile e i candidati ci spingono a crogiolarci in un futuro di cuccagna, che puntualmente non arriva.

La speranza è sempre quella che, dopo anni di frequentazione con l’homo politicus, il cervello della maggior parte degli elettori ha imparato a vedere ben oltre le illusorie promesse che sente, sviluppando numerosi anticorpi all’imbonitore di partito di turno.

La nostra mente è però  meno ferrata nell’interpretare correttamente ciò che gli occhi le sottopongono. Talvolta bastano davvero pochi stratagemmi per buggerare la nostra vista, facendo credere al nostro cervello di vedere qualcosa che semplicemente non esiste.

 Prendete questa immagine, per esempio. Il motivo rappresentato sembra voler letteralmente uscire dallo schermo.  Vi starete chiedendo che  la scacchiera non è perpendicolare e per questo motivo il disegno sembra quasi tridimensionale. Nulla di più sbagliato. La scacchiera è perfettamente ortogonale e tutte le linee sono perfettamente parallele. Non ci credete? Provate a sovrapporre un foglio su una delle righe.

 

illusione_2

 

 L’immagine promette e non mantiene, ma in compenso non vi chiede di essere eletta …

 

 

LA NAZIONE1

Articolo pubblicato dal quotidiano “LA NAZIONE” in data 1 Settembre 2010

 

Mirko Bernardini  -Capogruppo della Minoranza-

 

Condividi su Facebook


 

bicicletta-automobile-incidente_~BIKECAR 

A seguito di numerose segnalazioni di cittadini preoccupati, la Minoranza ha effettuato un’ interrogazione per tentare di convincere il Sindaco a risolvere un problema incredibilmente ignorato dalle ultime Amministrazioni.

A Baschi, il traffico su Via Amelia e su Via della Stazione  è sempre più preoccupante. Mezzi pesanti, automobili a folle velocità e moto che spesso scambiano le nostre strade per un circuito agonistico, si susseguono a tutte le ore della giornata mettendo in pericolo l’incolumità dei passanti. Da sottolineare che la zona in questione è oramai divenuta a tutti gli effetti, grazie alla presenza della maggior parte delle attività commerciali, il vero centro del Paese.

I semafori in prossimità dell’entrata del centro abitato, fatti istallare dall’Amministrazione Grasselli, si sono rilevati inutili.  Un’altra spesa insensata della quale ci piacerebbe conoscere  l’importo magari in una delle prossime interrogazioni.

Da segnalare le folli corse degli automobilisti nel quartiere Rosciano, punto di ritrovo per decine di bambini e ragazzi, delle quali, nonostante numerose segnalazioni dei residenti, nessuno si è mai preoccupato.

La situazione descritta nel documento sottoriportato è sotto gli occhi di tutti.

Ci chiediamo se non sia il caso di regolarizzare in maniera decisa una  circolazione stradale preoccupante e sottovalutata da chi , come al solito, non riesce a vedere i reali problemi dei cittadini.

 

                                                                                      Baschi lì 25/08/2010

Al Sindaco del Comune di Baschi, Alla Giunta Comunale, Al Comandante delle Guardie Municipali, Al Comandante della Stazione dei Carabinieri

 I sottoscritti Consiglieri Comunali Mirko Bernardini e Angelo Pieroni, a seguito di numerose segnalazioni fornite da diversi cittadini residenti a Baschi e più precisamente, in Via della Stazione, Via Amelia e nel quartiere residenziale Rosciano, portano a conoscenza delle SS.VV, Ill.me quanto appresso evidenziato.

In considerazione dell’elevato transito di autoveicoli, anche pesanti, nel tratto di strada evidenziato, dove insistono il 90% degli esercizi commerciali e del mercato settimanale, si sentono il dovere di segnalare situazioni di pericolo alla pubblica incolumità.

 Nel quartiere Rosciano, invece, specialmente nel periodo estivo, essendo questi sprovvisto di normali servizi (giardini, panchine ecc.) i residenti non hanno la possibilità di trascorrere almeno qualche ora in sicurezza e tranquillità. Ciò è dovuto non solo alla maleducazione di diverse persone, anche residenti, che percorrono il centro abitato a velocità sostenuta, mettendo in pericolo le persone e soprattutto i numerosi ragazzi e bambini che nelle sere d’estate si trovano a giocare per le vie del quartiere, peraltro scarsamente illuminato e nel totale degrado.

In relazione a quanto sopra esposto, i sottoscritti Consiglieri di Minoranza ritengo opportuno segnalare tali situazioni per salvaguardare l’incolumità dei cittadini residenti, e quantomeno chiedono la predisposizione di accurati controlli alla circolazione stradale, specialmente nelle ore di punta, nel tratto di strada compreso tra i due semafori (non da tutti rispettati), per altro insignificanti, e nelle ore serali nel quartiere Rosciano, vorremmo proporre l’apposizione di appositi dossi artificiali. Per quanto riguarda Via Amelia e Via della Stazione, che  trattandosi di strada provinciale, l’apposizione di apparecchiature autovelox fisse.

Con la presente chiediamo RISPOSTA SCRITTA da parte del Sindaco e Giunta nei termini specificati dal regolamento del Consiglio Comunale.

 

 vignetta_20090527

 

I Consiglieri Comunali Mirko Bernardini e Angelo Pieroni

 

LA NAZIONE 3

Articolo pubblicato dal quotidiano “LA NAZIONE” in data 02/09/2010 

 

 

 

Condividi su Facebook


sala_consiliare

 

Nel Consiglio Comunale in seduta straordinaria  svoltosi oggi 23 Agosto 2010 alle ore 20, il Gruppo Consiliare “Baschi in Libertà” ha deciso, per protesta, di abbandonare la seduta subito dopo l’appello iniziale.

Pubblichiamo il comunicato letto dal Capogruppo dove vengono spiegate le motivazioni dell’azione di protesta:

 

Io sottoscritto Mirko Bernardini in qualità di Capogruppo della Minoranza  ho effettuato nei mesi scorsi diverse interrogazioni e diverse richieste di documentazione al Sindaco ed alla Giunta.

I Consiglieri del Gruppo “Baschi in Libertà” ritengono fondamentale per lo svolgimento del loro compito poter visionare tale documentazione e credevano di poterlo effettuare in una tempistica ragionevole.

Nonostante le numerose richieste da parte del sottoscritto di spiegazioni verbali per tale ritardo al Sindaco e agli Assessori ad oggi tali richieste non sono state purtroppo ancora soddisfatte.

A tale proposito, a nome del Gruppo di Minoranza, vorrei ricordare l’Art.16 capo III del regolamento di questo Consiglio Comunale ed i particolare il punto in cui recita che “ i Consiglieri hanno la facoltà di presentare interrogazioni a Sindaco e Assessori” e  “se l’interrogazione è a risposta scritta l’ufficio deve provvedere entro 15 giorni dal ricevimento”.

Tale tempistica è stata in alcuni casi ampiamente non rispettata e siamo dell’opinione che il fatto sia grave e ingiustificato.

Per queste ragioni e considerati i temi trattati, molto importanti e meritevoli di tempestivi e dovuti chiarimenti (alcuni dei quali potevano essere discussi anche in questa seduta), la Minoranza, non comprendendo e non condividendo l’agire del Sindaco e della Giunta che offende a nostro avviso i diritti, la legalità ed il senso civico che dovrebbe essere il punto cardine di qualsiasi amministrazione pubblica, ritiene di aver subito un’ esplicita azione di intralcio al ruolo di vigilanza e di controllo che gli compete di diritto.

Riteniamo altresì che simile comportamento sia lesivo anche nei confronti della cittadinanza che il nostro Gruppo rappresenta in questa Sala.

Considerato il fatto grave e pericoloso per la democrazia  di questo Ente,  il Gruppo Consiliare “Baschi in Liberà” ha deciso di abbandonare per protesta l’odierna seduta.

 

La notizia è stata pubblicata anche dai quotidiani online Tuttorvieto e Orvitosi. Per leggere la notizia cliccate sui link sottostanti:

http://www.orvietosi.it/notizia.php?id=20873

 http://www.tuttorvieto.it/leggi_new.asp?idcont=4177

 

Digitalizzato a 25-08-2010 14.31

Articolo pubblicato dal quotidiano “LA NAZIONE”  mercoledì 25 Agosto 2010

Condividi su Facebook


pinocchio

 

Il testo sotto riportato con la relativa foto è preso integralmente dal sito ufficiale del Comune di Baschi. Invitiamo i gentili lettori a leggere il tutto  con molta attenzione:

Un elemento unificante, nella programmazione territoriale della Regione dell’Umbria, è l’ambiente, che non costituisce soltanto oggetto di conservazione, ma anche un’importante risorsa per lo sviluppo culturale, sociale ed economico.
Il Centro Sportivo di Salviano, istituito nell’anno 1995 sul lago di Corbara nel più ampio contesto del Parco del Tevere, è stato progettato e realizzato con il cofinanziamento dell’Unione Europea  e costituisce un vivo esempio dell’uso integrato delle risorse ambientali.
La pratica sportiva, ma non solo, è dunque promossa e sostenuta come uso corretto delle risorse del nostro territorio e il Centro di Salviano ne costituisce un’importante e qualificata infrastruttura.

strutture_centro_turistico

 Partita a servizio del solo canottaggio è stata completata con altre infrastrutture dedicate a nuovi servizi ricreativi e culturali diventando sempre più completa. Grazie a nuovi investimenti, dal settembre 2008 è attivo a Salviano il “Centro Turistico Sportivo e di Documentazione” del Parco Fiume Tevere: una struttura dislocata lungo le acque del lago di Corbara che, grazie alla sua posizione strategica, è punto di riferimento per molte iniziative del territorio. Il Centro, sostenuto dalle Province di Terni e Perugia e dalla Regione Umbria, è composto di un impianto ricreativo balneare, un complesso di servizi sportivi (campi da tennis, camper service, club di canottaggio) e un complesso di servizi ricettivi, ricreativi e culturali all’interno dell’area protetta. I lavori dell’intero Centro sono stati effettuati grazie a Fondi Europei previsti nel programma Docup Ob. 2, 2000-2006 Misura 3.2, erogati dalla Regione Umbria al Parco Fiume Tevere, e grazie ai finanziamenti del Comune di Baschi. La sua realizzazione permette di gestire le risorse del territorio attraverso attività turistiche, sportive e culturali attraverso la fruizione e il pieno rispetto delle ricchezze ambientali del Parco del Tevere.

Cliccando il link sottostante potrete verificare il tutto:

http://www.comune.baschi.tr.it/it/centro_sportivo_salviano.html

Ci auguriamo che  il testo evidenziato in arancio sia uno scherzo, perchè altrimenti è una grandissima presa per i fondelli. Non sappiamo definirlo in maniera diversa.

Una domanda sorge spontanea,  se “I lavori dell’intero Centro sono stati effettuati grazie a Fondi Europei previsti nel programma Docup Ob. 2, 2000-2006 Misura 3.2, erogati dalla Regione Umbria al Parco Fiume Tevere,…” cosa si chiederà la Comunità Europea sapendo che il Centro in realtà non è ANCORA MAI STATO UTILIZZATO e parte del quale verte in condizioni di conservazione molto discutibili:

29122009324

29122009325

Ci chiediamo dove sia finiti i materassi, voci di popolo dicono che siano stati trasportati via. Non abbiamo il coraggio di domandare dove…  tanto lo si può intuire.

Le foto parlano tristemente da sole lasciandoci sconcertati dall’incapacità di una classe politica che in 6 anni non è riuscita a far funzionare un Centro che di sicuro non meritava una simile fine…

Ricordiamo ai Signori del Palazzo vice-Sindaco Grasselli in testa che il tempo scorre purtroppo velocemente e, come da comodato gratuito ventennale stipulato nel 2004, tra 14 anni il tutto tornerà di proprietà della Marchesa Corsini Incisa della Rocchetta.

Bell’affare per il nostro Ente !!!

Chissà se qualcuno se ne vergogna almeno un pochino ???

 

I Consiglieri di Minoranza – Mirko Bernardini e Angelo Pieroni

 

Condividi su Facebook

ago 18

la volpe e l'uva

 

Si sente dire in giro e neanche da troppo lontano che il commento lasciato sul forum (prontamente tolto da Baschilibera, ma sempre a disposizione di chi volesse indagare per conoscere il vero autore), a firma di “zampina”, dove si insinua che qualcuno abbia vinto un concorso pubblico non per meriti ma per altri motivi, sia stato scritto dalla persona che è arrivata quarta in quel concorso.

Ho partecipato, nel 2001, ad un concorso pubblico, per titoli ed esami, per un posto di responsabile amministrativo presso il Comune di Baschi e a quel concorso sono arrivata quarta. Non vorrei che ” si sente dire in giro e neanche da troppo lontano” si riferisca a me. Ho partecipato a quel concorso per vincerlo perchè a quel tempo mi sarebbe piaciuto lavorare presso un’Amministrazione Pubblica (il cosiddetto posto fisso).

Sapevo, anche, che il posto era solo per una persona e che eravamo in tanti a partecipare e quindi, accanto a questa possibilitàù ne avevo un’altra che era quella di crearmi, nel caso fosse andato male il concorso, una mia attività. Così è stato, al concorso sono arrivata quarta e ho iniziato a mettere in piedi una mia attività. Attività creata con tanti ostocali da superare, con tanta fatica e tanti sacrifici ma anche con tanto entusiasmo e con tanta passione. Con il senno del poi ringrazio spesso di non aver vinto quel concorso perchè la soddisfazione che mi dà la mia attività (anche se, come tutte le attività in proprio, è molto rischiosa) sicuramente non me l’avrebbe data un posto per il quale ero costretta a stare tutto il tempo dietro una scrivania.

Cara “si sente dire in giro e neanche da troppo lontano” non sono stata io a scrivere quel commento perchè io di quel posto, oggi, non so che farmene, e perchè quel concorso, per me, è lontano anni luce e non mi interessa chi l’abbia vinto e per quali motivi sia stato vinto. Ho un lavoro che mi dà tante soddisfazioni ( non parlo di soddisfazioni economiche) e che mi sono creata piano piano e che non lascerei per nessun altro posto al mondo.

Ai tempi del concorso, è vero, sono state fatte molte chiacchiere ma me la trovi una che sia stata detta da me. Chi mi conosce bene sa che queste cose non mi appartengono. Gli studi che ho fatto mi hanno insegnato che prima di accusare bisogna avere delle prove altrimenti si rischia di incorrere in un reato. Quindi cara ” si sente dire in giro e neanche da troppo lontano” stia attenta ad accusare senza avere delle prove perchè, come lei sa, rischia di incorrere in un reato punibile penalmente.

Un’ultima cosa, questo anno ho fatto degli investimenti nella mia azienda: ho impiantato un nuovo vigneto. In questo nuovo impianto i filari sono molto bassi e le mie volpi, a differenza di quelli di altri, arrivano bene all’uva.

 

Mariolina Paoleri

 

Condividi su Facebook

ago 18

derivati_bn

 

Continua, anche quest’anno, come ogni saga che si rispetti, quella sui “derivati”, prodotto quest’ultimo di cui, ad eccezione di pochi eletti, nessuno conosce i contenuti ed i connotati e quando se ne parla o se ne scrive o è perché la cosa fa tendenza o per mascherare personalismi di cui non si ha il coraggio per un confronto leale e diretto.

Non sappiamo se è un caso ma questi comportamenti si attivano soltanto in concomitanza con le apparizioni di alcuni personaggi cui, a detta di alcuni, non sta proprio soltanto a cuore la moralità e la correttezza nella gestione della cosa pubblica.
Ovviamente noi non ci crediamo anche se ci torna in mente il pensiero del Presidente Andreotti quando affermava che “ a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.
Fatte queste brevi ma doverose considerazioni, riteniamo opportuno per la sola minoranza che veramente desidera di voler acquisire in merito una corretta informazione, fornire elementi e notizie utili per un sereno giudizio sui fatti così come avvenuti.

Nei nostri rispettivi ruoli e funzioni rese in ambito della organizzazione dei servizi comunali e dei relativi incarichi di volta in volta affidatici dall’Amministrazione, abbiamo formulato, nel rispetto del vigente ordinamento giuridico, proposte e redatto pareri sottoposti poi all’attenzione e discussione degli organi istituzionali del Comune a cui esclusivamente spetta l’adozione di provvedimenti definitivi. Questo è successo anche in materia di prodotti finanziari al tempo presenti sul mercato.

La legislazione al tempo vigente non vietava tali approcci, anzi stimolava l’accesso a forme di finanza alternative per attivare flussi finanziari aggiuntivi a quelli esistenti e compensare così il progressivo minore impegno dello Stato su tale fronte.
La stato di conoscenza che al tempo si aveva di tali prodotti finanziari ha fatto si che il contratto sia stato sottoscritto in perfetta buona fede dal Comune di Baschi come da tanti altri comuni che attualmente si trovano ad affrontare la stessa problematica, senza trovarsi ad aggiungere a tale preoccupazione quella di rispondere ad attacchi gratuiti e diffamanti.

Tra l’altro l’individuazione nella parte proponente della BNL, banca di rilevanza sovrannazionale, ha purtroppo fugato eventuali perplessità in merito.
Soltanto dopo è emersa l’ingannevolezza del prodotto e del suo alto rischio.
Noi per primi abbiamo, con coraggio e determinazione, provocato una pubblica denuncia dei fatti e abbiamo suggerito all’Amministrazione Comunale di attivare forme di tutela in sede giudiziaria contro la BNL.
L’Amministrazione Comunale ha accolto i nostri suggerimenti ed ha agito di conseguenza.
Anche a seguito delle nostre denuncie si è altresì attivata su questo fronte la magistratura contabile; attendiamo serenamente le decisione che verranno prese in merito.

Da ultimo corre l’obbligo precisare che la magistratura contabile sta indagando su una presunta fattispecie di danno erariale consistente nei “costi impliciti” del prodotto finanziario.
Questa tipologia di danno era assolutamente ignota alla letteratura giuridico- contabile esistente al momento della stipula dei contratti e quindi all’epoca era sostanzialmente impossibile- pur con la professionalità e preparazione che rivendichiamo e che hanno fatto guadagnare la tanto ambita poltrona – prevedere tutte le future implicazioni del prodotto non essendo nelle umane possibilità sondare l’ignoto.
Soltanto successivamente questa fattispecie è stata individuata e caratterizzata, come altresì in tempi recentissimi è stata cancellata dal contesto legislativo la facoltà per gli EELL di accedere a tali prodotti uniformandosi così alle legislazioni già da molto tempo in essere nel panorama europeo.

Tra l’altro è bene sottolineare che i due contratti sono stati trasmessi al Ministero dell’economia e Finanze come previsto dal DM 389/2003, il quale nulla ha eccepito in merito.
Infine, cosa di non poco conto, dalle due operazioni continuano a conseguirsi vantaggi in termini di flussi finanziari pari ad € 82.606,45, come può essere verificato da chi ha interesse a far chiarezza sulla questione e a non gettare infamia gratuita al solo scopo di danneggiare persone che con onestà e correttezza continuano a svolgere il proprio lavoro.

 

Dott.ssa Antonietta Dominici – Dott. Giancarlo Racanicchi

 

Condividi su Facebook

ago 17

  Connect Planet Earth

 

Incoraggiati dai numerosi commenti del nostro lettore che si firma “Casper”  riguardanti la mancanza del servizio ADSL nel nostro Comune e prendendo spunto dal messaggio del lettore che si è firmato “cittadino” con cui ci chiedeva perché da noi l’Amministrazione non spinge per ottenere l’ADSL terrestre, pubblichiamo il seguente articolo, che lui stesso ci ha segnalato, dove un’ Amministrazione efficiente e soprattutto “disinteressata”ci mostra come si curano gli interessi dei cittadini.

L’articolo è la riprova che quando c’è volontà le cose si ottengono.

Molto probabilmente, a differenza di noi, nel piccolo Comune di Alice Superiore in Provincia di Torino ( di 713 anime… ) non hanno a che fare  con il solito Partito “impiccione” che invece di preoccuparsi di agevolare i cittadini cura come di consueto esclusivamente il proprio interesse e quello del  clientelismo che disgustosamente gli ruota intorno.

Vi consigliamo di leggere con attenzione l’articolo che a nostro parere è veramente molto interessante.

Una vera lezione di efficienza e competenza da cui i nostri “Signori del Palazzo” dovrebbero seriamente imparare. Ovviamente Partito permettendo…

 

 ÀLICE SUPERIORE (TO) – Àlice ha l’accento sulla a. Perché il suo miracolo non ha nulla a che vedere con le regine di cuori, i cappellai matti e le lepri marzoline. Eppure anche Àlice ha una favola da raccontare. Quella che il vicesindaco, Remo Minellono, riassume così: “Dieci anni fa eravamo 620 e oggi siamo diventati 713″. Non è un problema di numeri ma di persone: “Siamo riusciti ad aumentare la popolazione residente e, mi creda, in montagna non è facile”. Nel mondo capovolto di Àlice sono i trentenni a tornare nelle frazioni abbandonate durante la grande fuga del secolo scorso verso la città: “Il vero miracolo – dice Remo Minellono – lo ha fatto Internet. Da quando abbiamo convinto la Telecom a portare qui l’Adsl, diverse famiglie di professionisti hanno scelto di prendere la residenza”.

Paolo ha 34 anni, due figli di 9 e 5, e gestisce la trattoria “l’Furnel”, il fornello, lungo la strada che è anche il cuore del paese. Da dieci anni Paolo vive qui ad Àlice, comune di mezza montagna (650 metri) all’inizio della Valchiusella, 15 chilometri da Ivrea e 60 da Torino. Paolo e la sua compagna sono i pionieri di una nuova generazione di giovani italiani, quelli che scelgono di vivere lontano dai cinema e dal caos delle città. Non tanto figli dei fiori, piuttosto figli di Internet: “Sono nato a Torino e sono arrivato qui nel 2001. Non mi sento per nulla isolato. Il computer non serve solo a lavorare ma anche a tenerti collegato con il mondo. Ho lavorato per due o tre anni nel campo dell’informatica, poi ho deciso di venire qui. Vivo con la mia compagna che insegna alle elementari. Alla mattina i figli prendono lo scuolabus”. Non sono tutte rose e fiori. Marco, 33 anni, è il cuoco della trattoria: “Non sono sicuro che si possa parlare di una generazione di trentenni che tutta insieme è pronta a risalire le valli lasciate deserte dai nostri padri. È certo che per noi vivere fuori città è un fatto positivo, non una condizione di cui vergognarsi come accadeva forse alle generazioni precedenti”.

La fuga verso la pianura qui era cominciata a metà del Novecento con l’Olivetti: “Anche se i nostri nonni – dice Marco – raccontavano che Adriano prima di assumere si informava dai contadini per sapere se ce l’avrebbero fatta a mandare avanti la vigna con uno o due figli in meno”. Preoccupazione nobile ma inutile: in breve tempo la Valchiusella, come tutto il Canavese, era franata a Scarmagno a produrre macchine per scrivere. Com’è stato possibile invertire la tendenza? Minellono, sindaco per dieci anni, elenca una serie di azioni positive. Alcune semplici ed efficaci: “Abbiamo preteso che il paese avesse una farmacia e un gruppo di protezione civile pronto a intervenire senza dover attendere che salissero i vigili del fuoco da Ivrea”. Altre azioni più complesse: “Abbiamo raggiunto il 70 per cento di raccolta differenziata e abbiamo scelto, quando si poteva scegliere, di non aumentare l’Ici ma di tassare i redditi Irpef. Con quella piccola addizionale abbiamo pagato servizi, come il micronido, che invogliano le persone a rimanere e prendere la residenza”. Ma anche Minellono riconosce che “la scelta decisiva è stata quella di portare Internet”. Lo è stata certamente per Andrea, 40 anni, di professione grafico, che ha portato i suoi tre computer di lavoro tra le stalle della valle: “Questo è un posto ideale per cresce i figli in mezzo alla natura. Anche se a una certa età gli adolescenti soffrono ancora l’isolamento.

 Nonostante Internet e Facebook”. Il vero segreto, spiega Marco, è quello di organizzare serate e occasioni culturali: “Altrimenti è chiaro che finisci per ammazzarti di grigliate e feste di paese. Occasioni divertenti, per carità, ma non puoi andare avanti in quel modo tutto l’anno”. “Anche se – aggiunge ancora Marco – qualcuno della mia età è tornato a vivere da queste parti soprattutto per le cose che non ci sono: non c’è la discoteca, non ci sono i cinema, diciamo, sei più tranquillo. Se vuoi andare nel mondo prendi la macchina a scendi a valle”. Perché le montagne ripopolate non sono ancora un mondo autosufficiente: “Questo è un problema”, ammette lo scrittore Gianluca Favetto che è nato e ha mantenuto casa a due chilometri da Àlice. “Senza l’automobile – spiega – sei ancora costretto a guardare il mondo da un oblò. Sei collegato con Internet ma non riesci a fare la spesa settimanale”.

Ci vorrà del tempo e ci vorranno molti altri Àlice perché anche la montagna torni ad avere una rete di servizi efficienti. Intanto però la favola è ricominciata e un pugno di ragazzi ha ricominciato a crederci. Ragazzi come Tilù che ad Àlice si è messa a raccogliere i semi delle piante coltivate negli orti della zona. Per custodirli e rafforzare la specie. L’unico vino italiano presente all’Esposizione universale di Parigi del 1911 era un passito di queste parti. Ora c’è chi ha ricominciato a coltivarlo.

 Origine Repubblica.it

 

pecoroni ottusi 

Condividi su Facebook