Tra lo stupore generale, da qualche settimana, una delle due strutture pericolanti dei giardini pubblici di Via Amelia, è stata completamente demolita.
Diversi cittadini, testimoni oculari del fatto, hanno riferito che il lavoro di demolizione, con il relativo trasporto in discarica del materiale di risulta, è stato effettuato da una nota ditta locale che non corrisponde all’ Impresa che aveva eseguito le opere qualche anno fa.
La cosa ci è sembrata alquanto strana. Chi pagherà la ditta che ha eseguito la demolizione e perchè la stessa non è stata effettuata dall’ Impresa che aveva realizzato l’opera che, non essendo ancora trascorsi 10 anni da quando è stata realizzata, dovrebbe ancora essere coperta da garanzia ?
La Minoranza ha ritenuto opportuno chiedere spiegazioni sulla bizzarra procedura adottata all’attuale responsabile dell’Ufficio Tecnico. Questi non ha voluto rispondere lasciando il compito all’Amministrazione. Ci chiediamo il perchè del silenzio da parte del responsabile del servizio…
Pubblichiamo di seguito il testo dell’interrogazione, con risposta scritta, che il Capogruppo della Minoranza, a nome della stessa, ha formulata al Sindaco in data 30/08/2010.
Attendiamo con ansia la risposta… e la ricostuzione di quanto demolito… ovviamente in garanzia.
Al Signor Sindaco del Comune di Baschi e alla Giunta
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA
Io sottoscritto Mirko Bernardini, a nome del Gruppo della Minoranza del Consiglio Comunale “Baschi in Libertà”, CHIEDO di sapere il motivo per cui a 8 mesi di distanza (interrogazione con risposta in Consiglio Comunale protocollata al n. 5799 del 15.12.2009) riguardante il pericolo alla pubblica incolumità per le strutture in muratura pericolanti dei giardini pubblici di Via Amelia, NON E’ STATA ANCORA presa una decisione su come intervenire per risanare tali opere. Vorrei sottolineare, a tale proposito, LA PESSIMA FIGURA che questo Ente ha fatto nella recente “sagra del porchetto” che ha visto parte dei giardini recintati come un cantiere edile. Chiedo spiegazioni sulla totale demolizione di una delle due strutture e su chi (impresa)ha effettuato tale intevento. Chiedo copia di tutta la documentazione in merito il preventivo di spesa e di sapere chi ha pagato l’intervento di demolizione. Come si è scelta la ditta e con che tempistica verrà ricostruita la struttura demolita e come s’intende procedere con l’altra. Vorrei evidenziare che ogni eventuale intervento di risistemazione non essendo ancora trascorsi 10 anni dalla realizzazione dell’opera, dovrebbe essere effettuato in GARANZIA dalla ditta esecutrice e/o progettista a seconda delle RESPONSABILITA’ RISCONTRATE e non a spese del Comune (cioè della cittadinanza). Comunico alla signoria vostra che ho ritenuto doveroso effettuare questa interrogazione perché in data odierna il Responsabile del Ufficio Tecnico Arch. Andrea Ricci a queste mie domande ha detto che non poteva dare alcuna risposta.
Ecco come si presentano oggi i giardini:
Come si può notare dalla foto la struttura è stata completamete “rasa al suolo”…
Questa è la recinzione dell’altra struttura (ancora in piedi, per modo di dire…) che avrebbe dovuto impedire l’accesso (vedi cartello sottostante). Da notare i bambini che giocano a pochi metri di distanza . Come si può accertare dalla foto la recinzione non può adempiere al suo compito in quanto visibilmente danneggiata su di un lato.
Il cartello parla chiaro….almeno quello….
E’ quasi un anno che le due strutture (quello che rimane) sono in queste condizioni. Quanto ci vuole per prendere una decisione ? Quel’è il motivo del “tragico” ritardo ? Perchè nonostante un verbale di sopralluogo da parte dell’Ufficio tecnico, del progettista (Impresa esecutrice assente) in data 08/01/2010 dove vengono evidenziati testualmente ‘”difetti e vizi costruttivi con connesse problematiche per la pubblica incolumità” i lavori di ripristino ancora non sono stati effettuati ?
La cittadinanza vuole un chiarimento ricordando ai “Signori del Palazzo” che i lavori sono stati realizzati con i soldi della cittadinanza.
LA FOTO CURIOSA
La foto ritrae il Palazzo Comunale nella notte tra il 03 ed il 04 settembre 2010. Diversi testimoni hanno potuto notare che la luce della stanza è rimasta accesa fino al mattino e la finestra aperta. Da evidenziare che anche la stanza accanto (quella con le bandiere davanti ovvero la stanza della Giunta) è rimasta con la finestra aperta fino alle luci dell’alba.
L’orologio è ancora tristemente fermo ( non è una novità…).
Siamo senza alcun ombra di dubbio , come “qualcuno” avevano pubblicamente detto alla grande festa post-elettorale dei giardini di Via Amelia, in “buone mani…”.
Ne eravamo convinti.
BASCHI LIBERA





























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